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Quando anche un “bicchierino” è di troppo

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Roma, 02 febbraio 2018 – Se il nostro consiglio è di non andare mai oltre un bicchiere di vino a pasto, va comunque sottolineato che esistono situazioni in cui anche il ‘bicchierino’ andrebbe evitato. Ad esempio, quando si stanno assumendo farmaci. Alcuni medicinali, infatti, vengono metabolizzati nel fegato attraverso gli stessi enzimi che trasformano la molecola dell’alcol, l’etanolo. Assumere alcolici insieme a questi farmaci, quindi, sovraccarica il fegato, provocando un rallentamento dello smaltimento sia dell’alcol che del principio attivo del farmaco.

L’etanolo quindi:
• potenzia l’effetto di ansiolitici, antidepressivi, sedativi, barbiturici;
• riduce l’effetto di antiepilettici, farmaci per il diabete e per il cuore;
• produce una reazione tossica con gli antibiotici, i sulfamidici, gli antimicotici e gli antiparassitari.

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